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Imparare le lingue per conoscere il mondo che ci circonda

Pubblicato il 3 ottobre 2017 da Alessandra
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Intervistiamo oggi per Il Blog di Prontopro Tiziana Tonon, esperta in traduzioni.

Come è nata la sua passione per la traduzione?

La mia passione è nata quasi per caso. La bibliografia per l’argomento su cui avevo deciso di scrivere la mia tesi di laurea (mi sono laureata in antropologia, su una religione afro-brasiliana) era prevalentemente in portoghese e la mia relatrice non conosceva la lingua. Così mi sono iscritta al corso di portoghese presso la facoltà di Lingue e lì ho avuto l’immensa fortuna di incontrare una docente meravigliosa, traduttrice, che ha ritenuto fossi portata per questo lavoro, mi ha “adottato” e ha iniziato a seguirmi anche al di fuori delle lezioni.

Come ha imparato le lingue che sa? Ha utilizzato una tecnica speciale?

Come dicevo, il portoghese l’ho studiato all’Università, l’inglese e il francese li avevo già studiati a scuola. Mentre per lo spagnolo mi sono rivolta a un’insegnante privata, madrelingua.

Come si inizia ad imparare una lingua?

Dico sempre ai miei studenti (oltre a tradurre, insegno anche portoghese, a studenti universitari e in corsi  di formazione per ditte che hanno filiali in Portogallo o in Brasile) che l’elemento imprescindibile è la motivazione. Senza quella, qualsiasi sforzo risulta vano. Se, invece, ci si innamora della lingua che si sta studiando, allora si inizia a “frequentarla”, cercando di leggere il più possibile, ascoltando musica, seguendo i siti, i blog, i telegiornali online, i film in lingua originale (quando esistono). Tuttavia, credo sia profondamente importante conoscere bene le basi grammaticali, soprattutto quando si tratta di discenti adulti. Sottolineo spesso le affinità e le diversità della lingua che si studia rispetto a quella materna, perché ritengo fondamentale avere dei punti fermi su cui poi appoggiare tutte le esperienze di cui parlavo prima: la lettura, la musica e via di seguito.

Cosa le piace del suo lavoro?

Il mio lavoro mi offre l’opportunità di conoscere ambiti che, diversamente, nemmeno sognerei di indagare. La traduzione letteraria mi porta a conoscere autori, ad approfondire argomenti e a studiare modi di vivere, di dire e di pensare. La traduzione tecnica, da parte sua, mi permette di scoprire aspetti legali, fiscali e burocratici (per citarne alcuni) dei vari paesi da cui provengono i testi da tradurre. In questo settore quello che più amo è la varietà. Perché, anche solo traducendo contratti, si incontrano le realtà più diverse: dalla ditta che produce giocattoli, a quella che si occupa di strumenti medicali, o di capsule per il caffè… E ogni volta, per fare un buon lavoro, non è sufficiente tradurre parola per parola: occorre studiare l’argomento, conoscere il cliente e il linguaggio settoriale da utilizzare. Insomma, è davvero interessante.

Ringraziamo ancora Tiziana Tonon per la disponibilità.

 

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O quase amor ou a paixão

Agora que só penso em boca.
Agora que só penso na carne tua.
E é na carne mesmo que penso...
É claro que penso no teu jeito, teu olhar, teu abraço.
Agora que se fecho os olhos sinto as tuas mãos no meu corpo.
Agora que amo ainda mais a lua...
Só a lua me distrai um pouco de ti.
Agora que não sou mais poeta;
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Agora que me fiz meu, que me fiz teu.
Agora que sou teu porque me tomaste pra ti e eu consenti...
muito mais que isso.
Agora não há mais nada;
cada momento é nada
e a vida é tudo em cada momento.
Agora que não há mais pressentimento
porque há uma confiança absoluta, uma fé.
Agora que há só esta alegria sentida com dor...
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mas que nunca deixa de ser alegria.
Agora que há só esta perdição, esta danação,
este vazio infinito: esta plenitude...
... e esta vontade de ficar.
Talvez não possamos ficar sempre aqui...
mas talvez possamos ficar aqui pra sempre...
Já temos pra onde voltar...
Não somos mais sozinhos.

Cássio Junqueira, Só Poesia

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