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Ricetta jolly: Riso “Birubiru”
Tiziana Tonon 24 Agosto 2015 PDF Stampa E-mail

 

Riso “Birubiru”
(per bimbi inappetenti)

 

Facile, veloce, economico e praticamente irresistibile, il riso Birubiru è ormai un classico a casa nostra.

In Brasile si usa come contorno, ma noi possiamo considerarlo un vero e proprio piatto unico.
In effetti è il jolly che mi gioco quando proprio non so cosa cucinare per vedere soddisfatti i miei “clienti”.

Tempo necessario
: meno di 30 minuti

Ingredienti per 4 persone:
– una confezione di pancetta affumicata a cubetti o striscioline
– un uovo
– un cucchiaio d’olio
– sale grosso per l’acqua del riso
– un cipollotto (facoltativo)
– tre tazze di riso (io utilizzo quello Parboiled a chicco lungo)
– un pacchetto di patatine a fiammifero

Preparazione:
Far cuocere il riso in acqua bollente salata, prestando attenzione a spegnere il fuoco prima che si smolli troppo, di modo che i chicchi rimangano ben separati.
Scolarlo e metterlo da parte.

In una padella versare l’olio e poco dopo la pancetta. Far rosolare fino a quando sarà ben croccante.

Togliere la pancetta dalla padella e mettere da parte.

Nello stesso olio, “strapazzare” l’uovo.

Se si desidera aggiungere anche il cipollotto, affettarlo a rondelle sottili e aggiungerlo al riso, all’uovo e alla pancetta, che vanno fatti saltare velocemente insieme  in una padella ampia.

All’ultimo, si aggiungono le patatine a fiammifero.

Servire e spazzolare.

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LEMBRETE:
promemoria

Per rigenerarsi un po'...

Soneto de separação

(Qui il video in cui Vinicius legge e canta il Soneto)

De repente do riso fez-se o pranto
Silêncioso e branco como a bruma
E das bocas unidas fez-se a espuma
E das mãos espalmadas fez-se o espanto

De repente da calma fez-se o vento
Que dos olhos desfez a última chama
E da paixão fez-se o pressentimento
E do momento imóvel fez-se o drama

De repente, não mais que de repente
Fez-se de triste o que se fez amante
E de sozinho o que se fez contente

Fez-se do amigo próximo o distante
Fez-se da vida uma aventura errante
De repente, não mais que de repente.

Vinicius de Moraes, "Antologia Poética", Editora do Autor, Rio de Janeiro, 1960

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